- Vangeli dei giorni feriali -

COMMENTO AL VANGELO

 

  

 

2a settimana di QUARESIMA (Lc 6,36-38)

 

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio”.

 

Come vivere questa Parola?
Quaresima è tempo nel quale sperimentare in modo inteso l’amore di Dio che è misericordia. È l’invito che Gesù rivolge a chi ha scelto di seguirLo come discepolo, a chi vuole sfuggire al giudizio di una fredda contabilità, alla facile condanna che ignora la persona e l’assimila frettolosamente allo sbaglio e al peccato commessi. L’unico modo per evitare di rimanere prigionieri del pregiudizio è quello di esercitarsi nel perdono facendo anzitutto l’esperienza della misericordia che è stare di fronte al Misericordioso che guarda con amore la nostra “miseria”, misurando con la misura esagerata dell’amore che è Dio. Riempiamoci di questo amore immeritato e diventiamo «misericordiosi come il Padre».

 

O Padre, lento all’ira e grande nell’amore, che non ci tratti secondo i nostri peccati e non ci ripaghi secondo le nostre colpe, mostraci il tuo volto e rendi anche noi misericordiosi come Te, che vivi e regni nei secoli dei secoli.

 

La voce del Papa
“Quando Gesù ci chiede di essere misericordiosi come il Padre, non pensa alla quantità! Egli chiede ai suoi discepoli di diventare segno, canali, testimoni della sua misericordia.
Ogni cristiano è chiamato ad essere testimone della misericordia. Pensiamo a quanti santi sono diventati misericordiosi perché si sono lasciati riempire il cuore dalla divina misericordia. Hanno dato corpo all’amore del Signore riversandolo nelle molteplici necessità dell’umanità sofferente. In questo fiorire di tante forme di carità è possibile scorgere i riflessi del volto misericordioso di Cristo” (Francesco, Udienza generale, 21 settembre 2016).

 

Casa di Preghiera San Biagio FMA - Subiaco (Rm)

 

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Come vivere questa Parola?
Abbiamo bisogno ogni giorno di orientamenti che ci aiutino a tradurre in azioni le cose che crediamo, amiamo e speriamo. Il vangelo di oggi ci dà la qualità e la misura dell'amore, della generosità, della disponibilità, dello sguardo che rivolgiamo su quanto accade attorno a noi o dentro di noi. Prevale la constatazione vitale di quello che c'è, non la critica negativa di quanto manca. L'evidenza del bene è più forte della decifrazione del male. Perché la misericordia di Dio è prima della fragilità delle persone e la forza del perdono ripara, annulla e previene ogni peccato. Oltre ogni logica do ut des, il dono performante della misericordia rigenera l'esistenza dei corpi e delle anime, perché è amore di Dio puro che porta vita in abbondanza a tutti!

 

Signore, il tuo perdono ci fa vivere e rivivere. Aiutaci ad accogliere questo tuo regalo e insegnaci a perdonare.

 

La voce di un teologo
“Il perdono è un atto di “de-creazione”, annulla la colpa; è una partecipazione attiva nella creazione continua, è il superamento della causalità meccanicistica grazie alla forza della libertà” 
R. Pannikar

 

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