UN ANNO
CON DON BOSCO
8° Aprile

124) Chi è fuori della Comunione dei
santi?
È fuori della Comunione dei santi chi è fuori della Chiesa...
395. - Piuttosto la morte!
Un certo signor L... era annoverato fra i migliori commercianti della città di Torino. Aveva un'ottima moglie, un'eccellente figlia e un figlio di nome Luigi
sui quattordici anni. Egli però era uomo dato ai bagordi. Tutti i denari che guadagnava erano spesi in giuoco,
mangiare e bere. Il suo commercio andava male, tanto che ben presto si trovò nella miseria. Un perfido amico gli disse che presso i protestanti avrebbe trovato grande carità fraterna, e che bastava frequentare le loro prediche e dar loro il proprio nome, per esser soccorso, senza umiliazioni. Così fece quel disgraziato negoziante. Da quel momento più non gli mancò il necessario per la famiglia. Un giorno però il ministro
protestante gli disse : — Buon cittadino, non possiamo più dare sussidi a quelli che appartengono alla nostra Chiesa se anche la loro famiglia non vi è ascritta. Il negoziante, persuaso che la moglie non avrebbe fatta alcuna
difficoltà ad abbracciare la religione di suo marito, ritornato a casa, radunò la famiglia, e fece la sua proposta. La moglie non potè contenere la sua indignazione, e, chiamando il marito apostata, traditore della sua
religione, conchiuse che si sarebbe piuttosto lasciata fare a pezzi, anziché farsi protestante. Non avesse mai parlato così ! Il marito diede mano a un bastone e al primo colpo la distese a terra come morta. Ogni giorno erano nuove scene d'inferno. Per la continua minaccia di percosse e di morte se non si abbracciava la religione protestante, la moglie fuggì di casa e la figlia la seguì. Ambedue presero a servire in una casa, amando meglio esporsi a patire qualunque male piuttosto che vivere in pericolo di perdere l'onore e la religione. Così quel negoziante rimase solo in casa col figlio Luigi, che ogni settimana conduceva alla predica dei protestanti. Da prima Luigi piangeva, dicendo di non voler assolutamente continuare, poi si acquietò e sembrava non vi andasse mal volentieri. Il padre avvisò il ministro protestante che presto il figlio avrebbe rinunciato al
cattolicesimo. Ma Luigi fuggì di casa lasciando scritto sopra un pezzo di carta: «Piuttosto la morte che farmi protestante!». Pensate in quali smanie diede il padre nel vedersi così scornato. Si diede a cercare il figlio da tutte le parti ; ma per fortuna non gli fu dato di trovarlo. Luigi fu
ricevuto nell'Oratorio di San Francesco di Sales presso Don Bosco. Avendo saputo più tardi che il padre continuava ostinatamente nelle sue ricerche, Don Bosco lo allontanò per qualche tempo mandandolo in luogo sicuro. Finalmente, svanito ogni pericolo, si potè richiamarlo e vivere tranquilli. (M. B.
IV, 616-619).
396. - L'apostata.
Si chiamava D. Ambrogio. Vestito mezzo da prete e mezzo da secolare, con la barba ispida e lunga e con aria da spiritato, vagava
impunemente di città in città a scaldare il popolaccio contro la religione e a screditare il sacerdozio. In Torino, ad esempio, fu lasciato gridare per molti anni contro l'autorità pontificia, il Purgatorio, la Confessione, la Messa. Quando vi era una festa solenne o una processione si era certi che o sulla piazza della chiesa o nelle adiacenze compariva D. Ambrogio. Un prete! E come mai tale degradazione? Ce lo dice
il Galantuomo dì quell'anno, che faceva un resoconto della sua vita, dicendo che non era quella di un prete, perchè sospeso da lungo tempo dal suo vescovo per gravissime ragioni; i suoi errori erano frutto di superbia e d'ignoranza; svelava la stupidaggine di certe sue diatribe contro il Papa, ecc. La
superbia e l'ignoranza avevano fatto apostatare quell'infelice. (M. B. VII, 528-529).
397. - Fiamme rivelatrici.
Don Bosco, la sera dell'ultimo giorno degli Esercizi del 1855, guidando come era solito le orazioni, giunto alla fine del salmo De
Profundis, a un tratto tace. Quindi, tentando di proseguire con i responsori e
con l'Oremus, incespica, balbetta, e non può più continuare. Non pochi espressero il loro stupore, che Don Bosco non avesse saputo recitare una preghiera così comune. I suoi più intimi amici però s'immaginarono che forse in quel momento gli si fosse parato innanzi qualche spettacolo straordinario. Infatti era così. Aveva visto comparire sull'altare due
fiammelle: dentro la luce di una era scritto a caratteri chiari Morte e dentro all'altra Apostasia. Le
due fiammelle partivano dall'Altare come se si
fossero staccate da quelle delle candele, e movevano verso la navata della chiesa, e, fatti alcuni giri sopra la folla, andarono a posarsi la prima sul capo di uno e la seconda sul capo di un altro, che stavano
inginocchiati in mezzo ai compagni. Il riverbero di quelle luci faceva risaltare la loro fisionomia, e Don Bosco potè ravvisarli senza pericolo
d'ingannarsi. Poco dopo le due fiammelle si spensero. Questa era stata la
ragione della sua distrazione. Nello stesso anno la visione ebbe il suo
compimento. Un ricco negoziante che aveva fama di buon cristiano e sulla cui fronte s'era fermata la fiammella
con l'indicazione Apostasia si fece protestante. L'altro, segnato dall'altra fiamma, morì nello stesso anno: era un nobile barone. (M. B.
V, 303-304).
FRASE BIBLICA. -
O Dio, nella tua bontà, rispondimi.
UNA MASSIMA DI DON BOSCO. -
I santi partecipano alla potenza di Dio e regnano con lui; e in tal guisa mostrano alla terra quanto la virtù sia cara al Signore.
PREGHIERA
DEL MESE. - Venite, o Spirito di consiglio, ed assistetemi in tutti gli incontri di questa vita; inclinate il mio cuore al bene, allontanatelo dal male, siatemi guida in tutte le mie incertezze, affinché camminando sempre per la strada dei divini comandamenti giunga al bramato fine della vita eterna. Così sia. Pater
noster...
FIORETTO: - Mettiti presto in pace con Dio; prega per quella persona per cui senti maggiore avversione.